eCommerce per i Professionisti del settore

Un nuovo algoritmo ripara la memoria

algoritmo memoria

I ricordi dell’infanzia sono nitidi, come se quei fatti lontani nel tempo fossero accaduti ieri. Ma la memoria di ciò che è successo poche ore fa è già svanita. Può verificarsi per colpa di una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer o per un danno cerebrale di tipo traumatico. L’archivio della memoria a breve termine non viene più ricodificato per il lungo termine. È un po’ come se chi viene colpito avesse una collezione di filmati Vhs che si va deteriorando rapidamente e non potesse visionarli con un moderno lettore Dvd. Per rimediare ci vorrebbe un convertitore automatico, capace di tradurre la lingua precaria delle memorie fugaci in quella durevole delle memorie permanenti, bypassando la parte cerebrale danneggiata. Un gruppo di ricerca americano noto per i suoi esperimenti di frontiera ci lavora da anni e alla Conferenza internazionale di ingegneria biomedica che si è tenuta a Milano ha annunciato progressi, arrivando sulle pagine del Financial Times.

Continua a leggere su Corriere.it

0 Commenti

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*